La Via del Mezzo: Dare Voce al Proprio Sentire

Se tendi la corda oltre misura, si spezzerà; se la lasci troppo lenta, non suonerà. 

In questa celebre scena del film ‘Il Piccolo Buddha’ di Bernardo Bertolucci, il principe Siddhartha scopre la via del mezzo.

È un insegnamento eterno che Osho racchiude in poche parole:

La musica del samadhi — l’illuminazione — sorgerà nella vita solo quando le corde saranno nel punto medio della loro tensione. Evita gli estremi! È facile passare dall’indulgenza alla rinuncia, ma devi fermarti nel punto intermedio tra i due, ed è lì che si trova l’equilibrio.

La paura delle emozioni e l'illusione del controllo.

Le emozioni spesso ci spaventano perché rivelano vulnerabilità. Il più delle volte ci travolgono, ed è naturale sentirle come una minaccia al controllo delle nostre vite. Da questo timore nasce un meccanismo sottile: l’emozione dell’emozione. Sentiamo la paura della paura, la paura di provare vergogna o rabbia. Questi sono i mantra inconsci che attraversano la mente.

Noi, generalmente, reagiamo a questa emozione secondaria. Non è tanto la paura a danneggiarci, ma la paura di aver paura.

La via del mezzo consiste nel non cedere ai due poli opposti:

La repressione inconscia: Fingere che vada tutto bene, trattenendo l’ansia o la rabbia fino a esplodere.

L’identificazione totale: Farsi travolgere dallo stress, diventando preda di una catarsi distruttiva.

La via del mezzo è riconoscere lo stato d’animo del momento e dichiararlo. Guardarlo da una prospettiva più alta, lasciandolo essere e scorrere.

Come scriveva Thich Nhat Hanh:

Riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle o respingerle, abbracciandole con consapevolezza, è un ritorno a casa.

Thich Nhat Hanh

Il ponte tra Ego ed Essenza: l'approccio di InnerCanto.

Si dice spesso che la voce sia il suono dell’anima. Nella realtà quotidiana, quasi nessuno ti accompagna in quel territorio. La voce, infatti, è anche il suono dell’Ego. È un mix di paure, repressioni e condizionamenti culturali, religiosi o familiari. Questa è la nostra unica, preziosa storia. Ma se impariamo a leggere oltre quel suono, scopriamo che dietro c’è l’Essenza.

Mentre molti vedono la voce come un’entità statica, il metodo InnerCanto la concepisce come un cammino in divenire. La voce, così, è un ponte che congiunge la superficie dell’Ego ai sentimenti profondi. Non accade per magia. In seguito, attraverso tecniche appropriate e particolari attivazioni, ti conduce per gradi a toccare la verità delle tue qualità essenziali.

Dal tremore al canto che lenisce: celebrare l'ombra.

Quando la voce viene usata e “direzionata” con consapevolezza, si trasforma in un canto che lenisce. Non si tratta di una catarsi passeggera o di uno sfogo impulsivo, ma di una graduale espressione di un sentire che prima restava nascosto nell’ombra.

Venendo alla luce, il sentimento si espone e il cantante si libera. Questa celebrazione consapevole permette di integrare il vissuto profondo nel suono stesso della voce.

InnerCanto ti educa ad ascoltarti e a entrare nella dimensione del tuo cuore spirituale. Quando incontri una persona che ti ascolta davvero, senti che apre il suo cuore e avverti di poterti fidare. Il metodo ti insegna a fare esattamente questo con te stesso, te stessa.

Grazie all’ascolto graduale di sé e all’apertura del cuore, in totale compassione, impariamo ad accoglierci. Il cuore lascia essere tutto così com’è: non separa, non allontana, non giudica. Quel particolare stato d’animo viene cantato e celebrato con una voce spontanea.

È un canto unico:

  • Unico perché nasce in quel preciso istante.
  • Unico perché nasce da te e porta il tuo sentire alla luce della consapevolezza.

In questo modo, il suono della tua voce si arricchisce naturalmente, senza esercizi e vocalizzi: si amplifica, acquista nuove frequenze e una profonda umanità. Anche la qualità della vita migliora, perché non sei più separata dal tuo sentire. È un nuovo colore della tua umanità.

Sii gentile con te,

Prayan

Il prossimo passo insieme.

Vivere la via del mezzo significa iniziare ad ascoltarsi.

Se senti la chiamata per un lavoro sul tuo sentire, ti invito a scoprire le date degli incontri in presenza e dei workshop nel mio Calendario del tempo interiore.

Conduco anche sessioni individuali online: per informazioni, puoi scrivermi direttamente dal modulo della mia Pagina Contatti.

Se preferisci, puoi muovere i primi passi nello spazio contemplativo della Pausa Poetica del Lunedì, un appuntamento gratuito via email che colora di meraviglia e di profondità tutta la settimana.

error: Questo contenuto è protetto