Le nostre vite complesse, ricche di impegni e multitasking, assomigliano spesso all’esistenza di un criceto che corre all’interno di una ruota, senza sosta.
Sappiamo tutti che non fa bene fare molte cose contemporaneamente. Dimenticarsi del corpo e del respiro ti porta a vivere lontano… lontano da te, dall’essere presente e dal prenderti cura del tuo corpo.
Se non senti come respiri, se non porti attenzione al tuo corpo, come fai a prendertene cura? A dargli ciò di cui ha bisogno?
Ma a volte, per motivi vari, succede. Allora …
Ti suggerisco di fare un controllo ogni tanto. E affinché diventi un’abitudine, puoi associare questo controllo a un evento che si ripete ogni giorno. Per esempio, i 4 momenti di pausa della giornata, cioè:
La pausa di metà mattinata, la pausa pranzo, la pausa di metà pomeriggio e dopo cena. E chiederti:
‘Com’è il mio respiro? ‘ Affannoso…Corto…Superficiale…
Il respiro cambia l’ecologia del tuo benessere.
- Più è profondo, più porta ossigeno alle tue cellule.
- Più c’è spazio tra un respiro e l’altro, più avrai calma. Semplice.
‘Com’è il mio respiro?’ Se è piuttosto veloce o superficiale, hai bisogno di rallentare.
Hai bisogno di scendere dalla ruota del criceto
Per rallentare e trarre subito beneficio scegli uno di questi 3 piccoli gesti quotidiani che richiedono pochi minuti ma ti faranno
- Rimanere in contatto col tuo corpo
- Respirare in modo benefico
- Stemperare la tensione
Inizia con quello più facile e naturale.
Ricordati che lo sforzo è tensione; la facilità è rilassamento.
Rallentare è rigenerarsi.
Concediti 5/6 minuti. In seguito, con la pratica, potrai prolungare la fase finale.
Sei seduta, seduto su una sedia: la schiena è eretta, le spalle rilassate. Senti il peso del busto scaricarsi sulla sedia e il peso delle gambe scaricarsi per terra, attraverso le piante dei piedi.
Fa’ un respiro normale dal naso e valuta quanto sia profondo.
Ora fa’ un respiro lento e profondo dal naso.
Alterna respiri profondi dal naso con altri meno profondi per circa un minuto, in modo che il tuo corpo si abitui.
E quando ti senti, inizia a respirare profondamente, sempre dal naso.
Quando inspiri, assorbi pace e calma; quando espiri, scarichi agitazione e tensione.
Prolunga gradatamente questa fase della tua pratica nei giorni successivi.
Rallentare è alzare la tua frequenza.
Concediti 3 minuti. Fa’ un respiro profondo dal naso e rivolgi la tua attenzione a qualcosa che ti ispira:
un bel momento vissuto, una persona speciale o un sogno che ameresti realizzare e che custodisci nel cuore.
Assapora l’energia che ti arriva…fatti elevare da quell’immagine e fatti riempire dal benessere che sprigiona, godendoti le sensazioni che ti pervadono.
In questo modo alzi la tua frequenza. Questo è un esercizio di contemplazione che si può praticare più volte durante la giornata.
Rallentare è fluire.
Concediti 5 minuti per giocare alla moviola, muoverti letteralmente al rallentatore.
Sei seduta/o e inizi a muovere lentamente le mani, poi le dita, i polsi… e, infine, le braccia.
Lascia che il movimento accada spontaneamente. Lo scopo di questo esercizio è rallentare, sentirti comoda/o nel movimento e quindi non sforzarti.
Porta semplicemente l’attenzione al gesto e sta’ nel movimento. Noterai che, man mano che il corpo rallenta, il respiro si allunga e si dirada.
In seguito, quando avrai preso confidenza con l’esercizio, potrai coinvolgere tutto il corpo, stando in piedi, magari camminando o danzando…
Lo scopo è godersi la facilità e la giocosità del movimento e ossigenarsi nella morbidezza del gesto.
Potrai anche apprezzare la percezione del tempo…che si dilata.
In natura abbiamo grandi esempi di lentezza.
Guarda questa chiocciolina: col suo instancabile procedere ci insegna a essere pazienti e a rallentare.